Castellane invita a votare Vannacci al fine di incrementare la violenza arbitraria


Secondo Bonifacio Castellane, rincorrere persone per strada e sparare loro alle spalle costituirebbe una fantomatica forma di "difesa". Peccato si tratti di un'evidente assurdità, dato che la vendetta e la giustizia sommaria non hanno nulla a che vedere con il diritto alla difesa. Al massimo rappresentano una feroce aggressione ai princìpi della civiltà occidentale.

Ma Castellane insiste. A suo dire, non sarebbe necessaria una reale minaccia: basterebbe percepire di aver subito un torto per legittimare un duplice omicidio volontario.



Considerando che Castellane sostiene spesso che il maschio eterosessuale bianco di estrema destra debba "difendersi" da musulmani, migranti, femministe e persone LGBTQ+, verrebbe da chiedersi se arriverà a teorizzare la legittimità di sparare alla schiena anche a queste categorie? Finiremo per giustificare persino gli orrori dei campi di sterminio nazisti, etichettandoli come una "lecita reazione" da parte di chi pretendeva di "difendersi" dagli ebrei?

Non meno problematica è tesi per cui chiunque desideri sparare al prossimo o aggredire i senzatetto per strada dovrebbe votare Vannacci, poiché con lui sarebbe finalmente possibile andare in giro a fare giustizia privata. In sostanza, Castellane finisce per descrivere Vannacci come l'antitesi della civiltà e della cultura italiana, presentandolo paradossalmente come il paladino di chi ritiene di poter usare la violenza arbitraria per imporre la propria legge.
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