Giudici minacciati dopo la sentenza Roggero

"Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d'odio in un clima in cui vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull'omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di cassazione che le hanno confermate". Lo dichiara la giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati.
Da ore, i partiti di governo stanno cercando di fomentar ei propri elettori contro la magistratura, lamentando che nel caso Roggero sia stata applicata la riforma Salvini in cui si escludeva che la dinamica reale dei fatti potesse anche solo lentamente essere ritenuta "legittima difesa". Ma proprio chi ha scritto quella legge cerca di sostenere il contrario, continuando ad andare in pellegrinaggio a incontrare il duplice assassino.
Il problema è che il loro voler campare di tensione sociale sta trasformando l'Italia in un girone dantesco in cui gli assassini diventano eroi e chi applica la legge subisce minacce e intimidazioni.
L'Amn sottolinea che "il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente. La critica è legittima, ma alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che può degenerare in odio e intimidazione. Un clima di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione europea. Ci auguriamo per il futuro maggiore attenzione a tutela delle stesse fondamenta dallo Stato di diritto".