​Il caso Roggero e la pericolosa retorica dell'illegalità


Abbiamo espresso il nostro più profondo disgusto davanti a un primo video in cui incitavano al ricorso alla giustizia sommaria e all'omicidio. Lo rinnoviamo davanti a un secondo video in cui i due estremisti continuano a cavalcare il caso Roggero, sostenendo che sia ingiusto rispettare la legge solo perché loro la ritengono sbagliata. E, dato che il razzismo va di gran moda, provano persino a sostenere che la legge sarebbe troppo clemente verso i crimini minori commessi da stranieri e troppo dura verso un ricco italiano che rincorre due persone disarmate per ucciderle.


Gli aspetti discutibili sono molti. Ad esempio, mistificano la vicenda Roggero per tentare di dare ragione a un assassino, ma, soprattutto, vorrebbero incolpare i giudici per le leggi vigenti.
​Basterebbe non avere l'intenzione di prendere in giro i populisti e possedere un briciolo di etica per spiegare che i giudici si limitano ad applicare la legge. Le norme che hanno portato alla condanna non se le inventano certo loro, ma le scrivono quei politici che oggi si lamentano perché vengono applicate.

Se a qualcuno non piacciono le leggi, è suo diritto chiedere che siano modificate. Ma sostenere che la legge possa essere ignorata perché non la si condivide significa delinquere.
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