il doppio standard di Galeazzo Bignami

A sentire Galeazzo Bignami, Roggero sarebbe una "vittima" che ha giustamente rincorso e ucciso due persone con una pistola detenuta illegalmente. E se si parte dall'assunto che l'assassino sia la vittima, lui ne deriva che lo Stato dovrebbe stare dalla sua parte.
Ma se a morire è un cittadino di origini straniere trattenuto dalla polizia, lo Stato non dovrebbe essergli vicino, e anzi chi chiede giustizia dovrebbe "vergognarsi":

Preoccupante è anche il suo tentativo di ridurre a mere fazioni politiche un principio che dovrebbe essere universale e condiviso, ossia che un uomo in stato di fermo è sotto la piena responsabilità dello Stato.
Evidentemente la destra non ha imparato nulla dal caso Rogoredo, dove si è poi scoperto che il poliziotto da loro difeso chiedeva il pizzo agli spacciatori. In fondo all'elettorato di destra piace sentirsi dire che chiedere verità e giustizia sarebbe un affronto alle forze dell'ordine, quando in realtà dovrebbe rappresentare un atto dovuto.
Se poi si guardasse all'etnia delle persone coinvolte, si potrebbe persino pensare che la destra proponga una visione distorta per cui chiunque sia italiano avrebbe sempre ragione a priori.