Il Governo sostiene che l'esasperazione giustifichi l'omicidio


Milioni di cittadini sono esasperati dalle tasse, dalle accise e dai sistematici ritardi dei treni, ma non per questo rincorrono per strada Giorgia Meloni o Matteo Salvini cercando di ucciderli alle spalle. Eppure, il governo insiste nel sostenere che Mario Roggero sarebbe un eroe perché ha preferito la violenza privata alla giustizia. Sostengono che non importi se non si sia trattato di legittima difesa, poiché teorizzano l'esistenza di una fantomatica "legittima esasperazione" che esenterebbe gli assassini dal rispetto della legge.



Se riuscissero a sancire che è lecito rincorrere e giustiziare due persone con un'arma detenuta illegalmente, con che coraggio potrebbero poi sostenere che gli altri cittadini dovrebbero rispettare la legge?
​Il Governo Meloni ha causato molti danni, ma probabilmente il più grave risiede nel tentativo di istigare i violenti a sentirsi legittimati ad uccidere, sostenendo che persino l'omicidio debba essere giustificato.

Anche la Lega sostiene sarebbe legittimo delinquere se qualcun alto ha commesso un reato meno grave del proprio, sostenendo che lo avrebbe deciso il loro Belpietro:



Se per assurdo uccidessero Belpietro o Salvini, diranno che se non avessero fatto politica nessuno li avrebbe ammazzati? Varrà anche per loro la loro "logica" per cui sarebbe lecito stabilire sommariamente se la vita di un essere umano merita di essere interrotta per vendetta?

In quel loro campare di populismo, c'è poi l'ennesma promessa elettorale:



Chi lo decide chi è "criminale"? Ad esempio, aver rubato 49 milioni agli italiani esenterebbe i leghisti da un risarcimento?
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