Il Papa a Lampedusa suscita l'isteria delle destre


Probabilmente ci sarebbero gli estremi per poter trascibare in tribunale il signor Buzzo che, in risposta a un post pubblicato dalla signora Francesca Totolo, ha definito il Pontefice una "merda umana" per poi aggiungere commenti denigratori in relazione alla gestione dell'accoglienza dei migranti.



Il tutto avviene in un contesto in cui la religione viene spesso strumentalizzata per alimentare odio etnico, in netto contrasto con i precetti evangelici che il Pontefice è chiamato a tutelare. Ed è interessante che chi si dichiara razzista perché "cristiano" sia poi ul primo a insultare chi mette in pratica gli insegnamenti di Gesù.

Anche Tommaso Cerno pare furioso verso il Papa:



L'oggetto del contendere, in questo caso, sembra essere la linea pastorale e politica del Papa, accusato di "sfidare" Donald Trump attraverso dichiarazioni sull'importanza storica e sociale dei flussi migratori. La divergenza tra la visione del Santo Padre e quella di alcuni esponenti politici sembra innescare reazioni rabbiose in chi, evidentemente, preferirebbe una Chiesa allineata a logiche di parte piuttosto che ancorata ai propri valori universali.

Questi due episodi, sebbene diversi per tono e provenienza, delineano un panorama in cui il magistero di Papa Leone diventa bersaglio di attacchi trasversali. Da una parte, il linguaggio d'odio gratuito che scivola nella violenza verbale; dall'altra, una critica politica che sembra faticare ad accettare un Pontefice che continua a predicare il Vangelo indipendentemente dalle convenienze geopolitiche.

C'è poi il Secolo d'Italia, che cerca di sostenere che il Papa condannerebbe "gli scafisti" e non i campi di deportazione della Meloni:



Peccato che la loro interpretazione parrebbe molto parziale:



Insomma, ormai ogni partito di estrema destra racconta le cose secondo convivenza, in un quadro in cui l'abuso della religione è tornato di moda.
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