Insulti e minacce dopo l'Umbria Pride: Il capogruppo Pd sporge 189 querele


Una valanga di insulti omofobi, minacce e messaggi d'odio sui social è costata cara a 189 persone. A presentare 189 querele è stato Lorenzo Ermenegildi Zurlo, capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Perugia.
La bufera mediatica e giudiziaria è scaturita in seguito a un gesto istituzionale: l'esposizione della bandiera arcobaleno sulla facciata di Palazzo dei Priori (sede del Comune) in occasione dell'Umbria Pride. Un'azione compiuta dal consigliere su mandato dell'amministrazione per ribadire vicinanza alla comunità LGBTQIA+, promuovere l'uguaglianza e contrastare ogni forma di discriminazione.

"Ho scelto di tutelarmi nelle sedi opportune non per una questione personale, ma perché nessuno dovrebbe essere costretto a subire minacce e insulti omofobi per aver svolto il proprio ruolo istituzionale. La libertà di opinione non è il diritto di insultare."

Il capogruppo dem ha sottolineato come le istituzioni abbiano il dovere morale e politico di tracciare un confine netto tra il legittimo diritto di critica e la violenza verbale. Ha inoltre ringraziato lo sportello legale dell'associazione Omphalos LGBTI e l'avvocata Martina Colomasi per il supporto fondamentale offerto non solo a lui, ma a decine di altre persone finite nel mirino degli hater.

L'episodio di Perugia non rappresenta un caso isolato. Si inserisce infatti in un quadro nazionale particolarmente critico registrato nel corso del 2026, segnato da un'ondata di ostilità e intimidazioni nei confronti delle manifestazioni LGBTQIA+ in tutta Italia. A Modena sono giunte minacce di strage e insulti pesanti rivolti a un consigliere comunale. A Roma si sono registrati momenti di forte tensione al corteo con l'utilizzo di spray urticanti contro Famiglie Arcobaleno e Gender X. A Treviso, Catania, Forlì, Verona e Rovigo, cortei e amministrazioni locali presi di mira con campagne d'odio, blitz, fake news generate con l'Intelligenza Artificiale e gesti di stampo squadrista.
Commenti