La campagna d'odio guidata dalla signora Lisa


La signora Lisa Caracciolo, che ci auguriamo possa essere identificata e denunciata dalla polizia postale per istigazione all'odio, pubblica decine di messaggi al giorno in cui ripete sempre la stessa frase. Insieme al suo amico Eric, cerca di sostenere che i gay sarebbero un pericolo per i bambini, che sarebbero pedofili e che porterebbero l'Aids.



Viene da chiedersi: questi personaggi si sentono davvero "difensori" di qualcosa, quando poi invocano l'odio? I bambini sarebbero forse al sicuro se affidati ad hater come loro, che se ne stanno dietro a un computer a fabbricare materiale di istigazione all'odio al solo scopo di alimentare violenze e discriminazioni?

Appare davvero preoccupante osservare come la polarizzazione spinga degli estremisti a manifestare un simile odio verso bambini e civili uccisi con efferata violenza. Leggendo i loro commenti, si inizia a comprendere, con spaventosa chiarezza, come in passato l'Olocausto sia stato reso possibile dal silenzio complice e dalla disumanizzazione sistematica delle vittime. Quando il dibattito pubblico cede il passo all'esaltazione della "remigrazione" forzata e al dileggio verso i massacri, il confine tra opinione politica e apologia di crimini contro l'umanità diventa tragicamente labile.
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