La destra che sogna il far-west

Ha inseguito due persone per strada e le ha uccise, mosso dalla sete di vendetta. Qualche anno prima aveva minacciato il fidanzato della figlia e i suoi genitori, entrando in casa loro in piena notte con una pistola in mano.
Tanto ha reso Roggero l’idolo dei populisti.
A celebrarlo è anche Max Del Papa, il quale arriva persino a sostenere che 14 anni e 9 mesi di carcere sarebbero "ergastolo".

Nel suo alimentare un clima di odio verso tutti, Del Papa invita i populisti a non avere fiducia in una giustizia che non ammette esecuzioni sommarie. E, siccome non perde occasione per fomentare odio etnico e religioso, tira in ballo persino i musulmani per sostenere che sarebbero assassini.
A preoccupare sono soprattutto i commenti dei proseliti di Del Papa, i quali arrivano a sostenere apertamente che l'omicidio volontario sarebbe un atto "encomiabile" o addirittura un "piacere fatto alla società", promuovendo slogan violenti che sminuiscono il valore della vita umana.


È una deriva pericolosa: chi invoca il superamento di ogni processo e norma giuridica in favore di una giustizia sommaria non fa altro che minare le basi della convivenza civile, promuovendo una cultura della sopraffazione che prescinde da qualsiasi accertamento della verità.
Non va meglio con Tommaso Cerno, il quale sostiene che la giustizia sarebbe "morta" perché non si può andare in giro per strada a sparare alla gente.

Secondo Cerno, sparare alle spalle di due persone in fuga non sarebbe un crimine? Il crimine avrebbe vinto se un duplice omicidio volontario fosse rimasto impunito?
Peggio ha fatto Vannacci, il quale sostiene che la responsabilità di un crimine non sarebbe di chi lo commette ma delle dinamiche per che spingono qualcuno a commetterlo:

Secondo la stessa "logica", alle ragazze dirà che se non fossero uscite di casa nessuno le avrebbe stuprate? Ai familiari dei caduti sul lavoro dirà che se fosse stato disoccupato non sarebbe morto?
Interessante è anche osservare come la sua regola non paia valere per chi ruba spinto dalla fame, quasi come se le sue "giustificazioni" fossero riservate solo ai ricchi.
Si prosegue con Hoara Borselli, per cui Roggero sarebbe "un bravo cristiano" perché ha visto una pistola, ha atteso di non essere più in pericolo, ha preso un'arma, è uscito dal negozio, ha inseguito i rapinatori e li ha uccisi sparandogli alle spalle:

Questa non è legittima difesa, è fare il giustiziere. Ma i giustizieri piacciono ai populisti. Ad esempio, Fabio Dragoni esalta il militante del partito di Vannacci che ha aggredito e picchiato un senzatetto nella convinzione di poter imporre la sua legge:

Secondo Dragoni, la presunta "arroganza" di qualcuno dovrebbe giustificare un pestaggio punitivo.
Se qualcuno ti sta sulle scatole, puoi picchiarlo brutalmente. Se ti fa un torto, puoi inseguirlo e ucciderlo per strada. Questo è il mondo che vorrebbero i populisti, dove gli altri non hanno diritti e ognuno può farsi la sua legge.