Leghisti contro i Pride, tranne quando possono usarli per fare propaganda


Caso vuole che la Lega non abbia mai condannato i ripetuti attacchi di neofascisti ed estremisti ortodossi ai Pride. Anzi, in alcuni casi, alcuni loro esponenti hanno pubblicamente elogiato gli attacchi dei fondamentalisti cristiani.
Ma dato che in un singolo caso il responsabile dell'attacco è un musulmano, da giorni il partito di Salvini cerca di usare i gay per alimentare la propria retorica incentrata sulla paura:



Le probabilità di subire un pestaggio omofobo da parte di estremisti di destra parrebbero molto maggiori rispetto a quelle di rischiare un attentato terroristico. Eppure Salvini pare intenzionato a sfruttare le vittime dell'omofobia per alimentare timori verso altri gruppi sociali che, a loro volta, subiscono persecuzioni.
I leghisti non ce la fanno proprio a capire che il terrorismo va condannato sempre, anziché tentare di strumentalizzarlo per attaccare etnie e religioni. Eppure il terrorismo non diventa mica una cosa buona solo perché commesso da estremisti cristiani o ortodossi...

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Nella foto: Salvini in campagna elettorale nelle moschee di via Padova, a Milano.
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