Manganelli verbali e croci: la strategia di vittimismo di Adinolfi


Mario Adinolfi non dica fesserie! Il crocifisso non provoca alcuno "scandalo" ai "benpensanti di sinistra", ma è vederlo usato come strumento di istigazione al razzismo che offende chiunque non creda che Dio sia quell'essere spregevole che sostiene lui. Inoltre, non ci pare proprio che Adinolfi sappia "rispettare le opinioni altrui e le persone con una visione del mondo differente dalla sua", visto che da anni cerca di far soldi facili calpestando l'identità delle persone trans e insultando le famiglie gay.



Nel suo post, Adinolfi fa un uso strumentale della retorica sul rispetto altrui mentre, nello stesso tempo, ricorre a termini carichi d'odio e denigratori per attaccare chi critica il suo operato. Riguardo al suo dare del "fascista" e del "manganellatore" a Saverio Tommasi, gli auguriamo una bella querela che possa portargli via tutto ciò che ha guadagnato col business dell'omofobia. Fare la vittima mentre si cerca di danneggiare la vita altrui è stucchevole. La sua pretesa di superiorità morale, espressa attraverso il riferimento al motto "In hoc signo vinces", appare soltanto come l'ennesimo tentativo di giustificare l'intolleranza dietro una patina di falsa religiosità.

La vergognosa manifestazione di Adinolfi ha visto 60 partecipanti invocare il ritorno della "religione romana" contro la "pericolosissima" invasione islamica.
Hanno usato croci, tricolori, bandiere dei Savoia, preghiere, Ave Maria e benedizioni di crocifissi mentre pronunciavano discorsi sulla "riconquista" (di cosa non si sa...).
Il tutto assieme a Simone Carabella, ovvero l'influencer che un mese fa si presentò con la porchetta in mano a una festa islamica, finendo per essere invitato a mangiarla in moschea.




Ad un certo punto, Adinolfi ha anche provato disperatamente ad usare quel quarto d'ora di visibilità per mandare messaggi a Vannacci: "II mio numero di telefono ce l'ha", ha detto.
Ma usare il crocefisso icontro qualcosa o qualcuno è la cosa più lontana da Cristo che sa mai stata concepita in 2000 anni. E non lo diciamo noi, lo diceva Papa Francesco.
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