Mario Adinolfi condannato dal Tribunale di Torino per post discriminatori contro mussulmani e i nordafricani

Il tribunale di Torino ha emesso una sentenza di condanna nei confronti di Mario Adinolfi, accogliendo il ricorso presentato dall'ASGI (Associazione studi giuridici sull'immigrazione). Al centro del procedimento giudiziario ci sono alcuni messaggi pubblicati sul suo profilo Facebook il 19 e il 26 gennaio 2026, considerati dai giudici caratterizzati da toni ostili e discriminatori verso la comunità musulmana e i cittadini nordafricani.
Le frasi al centro del giudizio
Nel provvedimento del tribunale vengono contestate espressioni dal forte impatto generalizzante e ostile. Tra i passaggi citati figurano frasi in cui si fa riferimento a "I tunisini e gli algerini che spacciano e stuprano" e affermazioni secondo cui "Si può affermare che le sceneggiate... comprovano l'inferiorità civile e culturale del mondo islamico".
I post incriminati includevano inoltre messaggi di solidarietà ai poliziotti di Rogoredo a seguito dell'omicidio di Abderrahim Mansouri, episodi in cui lo stesso Mansouri veniva definito “l’ennesimo nordafricano islamico delinquente”. Secondo l'analisi del tribunale, tali contenuti non rientrano nei confini della legittima critica, ma concorrono a diffondere una rappresentazione lesiva, negativa e stereotipata, alimentando un clima d'odio e di ostilità.
Ulteriori vicende giudiziarie
Questa pronuncia si inserisce in un quadro di criticità legali per Adinolfi, recentemente coinvolto anche in vicende giudiziarie relative a un'indagine per una truffa legata al settore delle scommesse sportive.