L'ultima sparata di Pillon: «Penso che l’ideologia LGBT sia satanismo allo stato puro»

Praticamente non c'è giorno in cui il leghista Simone Pillon non cerchi di alimentare odio verso i gay. L’ultimo episodio vede l'ex senatore leghista definire i partecipanti ai Pride come "satanisti". Il pretesto? La reazione della comunità di fronte a chi si è presentato alle loro manifestazioni per leggere versetti biblici decontestualizzati in modo provocatorio nel tentativo di sostenere che Dio odiasse chiunque si trovasse in quelle strade.

La tesi di Pillon è netta: «Penso che l’ideologia LGBT sia satanismo allo stato puro».
Ma tali parole fanno sorgere un interrogativo spontaneo: se qualcuno si presentasse nel bel mezzo di una funzione religiosa in chiesa per urlare insulti o blasfemie, la comunità dei fedeli non reagirebbe? E in quel caso, Pillon definirebbe la reazione dei fedeli come un atto che "limita il diritto alla bestemmia" o si precipiterebbe a sostenere che la loro reazione fosse del tutto lecita?
A queto punto, i casi sono due: o si crede che Dio sia un essere spregevole ed omofobo come lo descrive Pillon, o è lecito ipotizzare che sia proprio chi usa la Bibbia come clava per colpire il prossimo a tradire i valori cristiani fondamentali.
Tra i sostenitori di Pilono, la situazione degenera ulteriormente, C'è chi rivendica il presunto "diritto" di insultare il prossimo, giudicando le persone in base alla loro vita privata piuttosto che alle loro azioni. Altri arrivano a etichettare le persone omosessuali come affette da una "seria malattia psichiatrica". Non mancano neppure le posizioni estremiste che parlano di "anime morte" che avrebbero ceduto il passo a Satana.


Anche l'immancabile Attilio Negrini conferma che la loro lobby ha sempre cercato di accostare i gay al "demonio". In gondo loro sono quelli per fui i bravi "cristiani" sarebbero Putin, Trump e Netanyahu...

Grazie al ministro Valditara che ha accolto le pretese di Coghe e di Pillon, quelle persone verranno aiutare ad insegnare quell'inaccettabile e violenta intolleranza ai loro figli. Per legge di Giorgia Meloni, la scuola verrà punita se proverà a sfidare quegli stereotipi e a promuovere rispetto e pluralismo.
In definitiva, forse chi si sente in diritto di giudicare e condannare il prossimo con tanta ferocia dovrebbe ricordare le parole del Vangelo: «Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra». A giudicare dal clima di odio alimentato, pare che nessuno di questi sedicenti custodi della moralità sia pronto a posare le proprie pietre.