Pillon non fa che lamentarsi di chi chiede il rispetto delle regole


Pillon non fa che lamentarsi di chi chiede il rispetto delle regole. Dopo essersi lamentato perché chi commette un duplice omicidio non viene esentato dal rispetto della legge, oggi si lamenta che il governo Meloni non abbia potuto favorire gli interessi economici russi violando l'embargo.

Per condire il tutto, il leghista esalta la Russia di Putin, chiama le donne per nome al fine di sminuirle e tenta di sostenere che l'Italia non darebbe soldi all'Europa ma alla presidentessa di turno. E si sa, sarebbe preferibile non contribuire a chi difende i valori occidentali per contribuire ai massacri e ai rapimenti di minori di Vladimir...



La sua difesa si basa sull'invocare la libertà della "cultura". Peccato che non la pensi allo stesso modo quando invoca limitazioni alla libertà di insegnamento o quando festeggia perché il Governo Meloni emana leggi che vietano alle scuole di parlare di temi sgraditi a Jacopo Coghe.
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