Le strumentalizzazioni di Cerno eccitano la Lega

Probabilmente Tommaso Cerno piace ai leghisti perché incita all'odio religioso verso i musulmani, spalleggia ogni rivendicazione omofoba della destra populista ed è solito mortificarsi utilizzando termini dispregiativi per definire il suo orientamento sessuale.
Ovviamente ha poi usufruito a piene mani dei diritti conquistati da altri, praticando quello che i partiti da lui sostenuti definivano dispregiativamente "culimonio". Però lo ha fatto dopo aver deciso di far lievitare i fondi sul conto in banca proprio dimostrare disprezzo verso chi gli ha assicurato quegli immeritati diritti.
Oggi viene celebrato dalla Lega perché vorrebbe dare lezioni ai gay su cosa dovrebbero pensare, ossia che bisognerebbe gioire se Trump e Netanyahu uccidono musulmani perché lui li accusa omofobi quasi quanto i partiti che lo elogiano per aver usato un morto al Pride di Berlino allo scopo di attaccare i diritti umani.

Ovviamente sostiene che loro sarebbero sessisti e omofobi, poiché portano avanti teorie non troppo dissimili da quelle di molti fondamentalisti cattolici. Tuttavia, non regge la logica secondo cui si dovrebbero negare i diritti civili a chi viene accusato di discriminare: farlo significherebbe mettersi dalla parte di chi sostiene che i diritti non siano universali, ma privilegi da riservare solo a chi la pensa allo stesso modo.
Di conseguenza, ritenere ingiusto un massacro non significa affatto approvare eventuali comportamenti sessisti o omofobi, ma significa rifiutarsi di fare una gara con loro su chi sia disposto a calpestare maggiormente quei diritti.