Salvini vuole dare la grazia al duplice assassino, spacciando la vendetta per "difesa"


Matteo Salvini ripete spesso che bisognerebbe "buttare la chiave" per chiunque commetta un reato. Eppure, davanti a un uomo che ha inseguito e ucciso due persone in mezzo alla strada, cambia improvvisamente rotta e invoca la grazia.
Secondo il leader della Lega, un duplice omicidio non renderebbe l'assassino un "vero criminale". Allo stesso modo, inseguire e freddare due persone viene da lui liquidato come "legittima difesa", anche se la ricostruzione dei fatti evidenzia come i due non stessero più minacciando nessuno al momento degli spari. Ovviamente, Salvini assicura che "tantissimi" leghisti starebbero dalla parte dell'uomo, che a suo dire dovrebbe essere esentato dal rispetto della legge anche dopo aver giocato a fare il giustiziere.

La dichiarazione è arrivata tramite un video diffuso sui social, in cui il ministro posa davanti a una fotografia che lo ritrae mentre stringe la mano a Marine Le Pen (già condannata due volte per appropriazione indebita).



Il discorso di Salvini ha subito trovato sponda nella DJ Giulia Regain, che ha tirato in ballo il nazionalismo per sostenere che "gli italiani" dovrebbero unirsi per "aiutare" l'uomo condannato.



La bionda DJ ha probabilmente colto nel segno, tradendo implicitamente come la simpatia per certe derive securitarie ed extra-giudiziali nasconda spesso motivazioni di stampo etnico e raziale. Ed è proprio a persone con questa sensibilità che Salvini si rivolge, cercando di far passare il messaggio che farsi giustizia da soli sia lecito e che la vendetta possa essere tranquillamente ribattezzata "difesa".
Peccato che, codice penale alla mano, questo si chiami semplicemente omicidio.
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