Accoglienza come reato morale: quando la propaganda perde anche i filtri

In passato la destra populista si è inventata il "gender" per sdoganare l'omofobia e il "woke" per promuovere il razzismo. Ora non ricorrono neanche più a stratagemmi retorici: dichiarano candidamente che per loro l'accoglienza è qualcosa di negativo. Un concetto ignobile, alla pari di quell'umanità che bizzarramente chiamano "buonismo" e che si vantano di non averla:

Con buona pace di Capezzone e della Lega, a promuovere l'accoglienza è anche quel Papa che loro citano solo quando è utile alla propria propaganda:

A predicare l'accoglienza era pure Gesù, ma si sa che per il leghista medio i Vangeli sono cartastraccia, buoni solo quando il crocifisso viene brandito contro il principio della libertà religiosa. Si è dunque deciso che a sancire che i valori cristiani siano sbagliati è lo stesso tizio che assicurava che Giorgia Meloni avrebbe tolto le accise...

Fa comunque riflettere una destra che non fa che attaccare gli altri, urlando e indignandosi perché qualcuno dimostra ancora umanità e amore cristiano. In un mondo normale la politica parlerebbe di proposte; nell'Italia populista il dibattito si ferma invece ad alimentare polemiche contro chi non sta al governo, accusandolo di non pensarla come loro. E così, dopo anni di legislatura in cui non è stato fatto nulla di concreto, continuano ad abbaiare contro chi non ha alcun potere politico, dato che odiare e più facile che fare.