Analisi di una narrazione distorta


Azzurra Barbuto è solita sostenere che i poveri eterosessuali bianchi subirebbero una sorta di discriminazione perché i migranti sarebbero dei privilegiati che verrebbero addirittura mantenuti da loro. Inoltre, sempre secondo lei, la denatalità in Italia sarebbe causata dal presunto obbligo per gli italiani di provvedere economicamente ai figli delle famiglie immigrate.



A giudicare dalla lussuosa abitazione in cui la stessa Barbuto è apparsa in un video mentre ballava "viva il duce", verrebbe da chiederle perché lei non faccia figli, dal momento che il fattore economico non sembra rappresentare un suo problema personale. Inoltre, la realtà dei fatti smentisce l'idea di un vantaggio economico dei migranti: il tenore di vita medio delle famiglie immigrate con figli si trova spesso a livelli di ristrettezza che difficilmente verrebbero tollerati da chi muove queste critiche.
Si insiste inoltre sul mito dei migranti "mantenuti", ignorando un'evidenza economica e sociale ben diversa: è statisticamente e socialmente molto più frequente trovare i lavoratori immigrati inseriti in contesti di forte sfruttamento lavorativo, spesso funzionali a un sistema economico che ne sfrutta la vulnerabilità, piuttosto che incontrare chi verrebbe "mantenuto" da lei.
Inoltre le leggi e i sussidi di supporto alla genitorialità non sono esclusannente riservati a specifiche etnie, ma costituiscono tutele potenzialmente accessibili anche ai cittadini italiani. Puntare il dito contro i migranti serve a evitare di affrontare il vero nodo problematico: una cultura e un sistema socio-economico occidentale che rendono proibitivi i costi della vita, riducendo drasticamente il potere d'acquisto e il welfare a disposizione delle famiglie.

Se un italiano pensa che il figlio dovrà essere mantenuto fino all'università e un immigrato dà per scontato che inizierà a lavorare non appena possibile, la colpa non è certamente degli immigrati...
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