Cani «impuri» e taxi negati ai ciechi: il delirio islamofobo di Silvana De Mari

L'impressione è che Silvana De Mari voglia ricorrere ad ogni più squallida bassezza pur di fomentare odio etnico e religioso. Ignorando la versione del protagonista della vicenda — il quale avrebbe a sua volta denunciato la donna italiana per lesioni — la firma di Belpietro ha pubblicato un articolo dal titolo emblematico: «L'islam detta le regole pure sui nostri cani».

L'obiettivo è quello di
sostenere tesi estreme e generalizzanti. Sostenere che i musulmani vogliano impedire la presenza di animali nei luoghi pubblici perché considerati «impuri» è abbastanza ridicola, ma lei sostiene che un uomo magrebino avrebbe aggredito una donna unicamente perché portava a spasso il proprio cane.
Arriva persino ad affermare che ormai i taxi rifiutino i passeggeri ciechi qualora abbiano con sé il cane guida.
Una narrazione costruita ad arte per alimentare tensioni sociali, omettendo deliberatamente le versioni contrapposte e i dettagli fondamentali della cronaca locale.