Dai bimbi del bosco a Ceuta: l'infinita propaganda di Cerno

Prima c'era la famiglia del bosco, poi è arrivato il patrio gioielliere che spara a tutti. Ora l'ossessione di Tommaso Cerno è diventata Sanchez.
Secondo diversi analisti, il movimento coordinato di 50mila persone può essere spiegato solo con un allentamento deliberato dei controlli delle autorità di Rabat. Quella che venerdì mattina veniva descritta come una delle più gravi crisi migratorie della storia della Spagna e dell’Europa, era già stata risolta venerdì sera. Delle 50 mila persone migranti che erano entrate nell’exclave spagnola di Ceuta, oltre 48.300 sono tornate volontariamente in Marocco
Ma l'analisi die moventi pare l'unio aspetto che non pare interessare la destra populista, ben più interessata a cercare di diffamare il buongoverno di Pedro Sánchez.
La loro polemica ha dell'incredibile: prima il Governo Meloni ha sospeso l'accordo di Schengen perché temevano che la sinistra non avrebbe respinto i migranti inviati dal Marocco. Ma dato che la Spagna li ha rimpatriati quasi tutti in ventiquattrore, praticamente superando i rimpatri effettuati da Giorgia Meloni in quattro anni di governo in cui i le espulsioni venivano descritte come un suo successo e una loro priorità, la Spagna viene attaccata perché accusata di gestire un evento eccezionale con metodi simili a quelli che i populisti usano nell'ordinarietà. Perché i muri sono belli solo quando vengono costruiti da Trump o da Orban.

La base della propaganda di Cerno è che Meloni e Trump abbiano sempre ragione e che chi non è di destra abbia torto a prescindere. Quindi, se Sanchez non accoglie i migranti che Salvini non vuole vengano accolti, sarebbe un atto contro la sinistra. Se li accoglie, diventa un promotore dell'invasione europea ai loro occhi. Insomma, come la fa, sbaglia.
Peccato che l'idea per cui la sinistra non voglia regole sull'immigrazione sia un'idea tutta loro.
Ancora più surreale è il titolo scelto da Cerno per la prima pagina del suo giornale:

Ma come si fa a titolare "Spagna invasa"? Va bene che la teoria della fantomatica "invasione" sia alla base del razzismo populista, ma ormai pare non esserci più rispetto per la verità.
Ma davvero gli elettori di destra non hanno problemi a vivere in un mondo in cui tutto viene strumentalizzato, tutto viene urlato e tutto diventa un pretesto per cercare di fomentare gli estremisti di destra contro tutti? Vivono davvero sereni in un mondo in cui non esiste più solidarietà e cooperazione, ma solo una corsa alle elezioni in cui la vita umana è merce di scambio elettorale?