Il cinepanettone della Lega

La comunicazione leghista appare molto simile a un cinepanettone. C'è stato il capitolo comico dell'abolizione delle accise al primo Consiglio dei Ministri, quello sull'imminente inizio dei lavori al ponte e quello in cui nessuno sapeva che fine avessero fatto i 49 milioni rubati agli italiani. Si sono inventati un fantomatico pericolo "gender" e un'inesistente "invasione", mostrando la loro capacità di romanzare ogni tema.
Ma dato che l'elettorato rubato da Vannacci ama chi si atteggia da bullo, il partito di Salvini prova a dimostrargli di essere bravissimo a insultare lecite opinioni:

Se non altro, nel film di Ricciardi non c'è un partito che si chiama "Lega Salvini Premier", anche se Salvini non lo è mai stato e magari non lo sarà mai. Inoltre ci pare che Salvini fosse parte di quel governo che oggi disprezza, il che dovrebbe farci pensare che lo abbia fatto solo per ottenere una poltrona.