Il cortocircuito della destra sul "woke": la crociata populista e il paradosso dei voti

Il cosiddetto "woke" è una truffa ideata dalla destra populista, che rivendica con orgoglio il suo voler essere oscurantista, sessista e omofoba. Ma mentre Vannacci propone il divieto dell'omosessualità e l'obbligo di procreazione secondo dettami non dissimili da quelli della sharia, il partito di Matteo Salvini ci spiega che [inserire nome, es. Giubilei] accusa la sinistra di atteggiarsi al pari della destra perché attirerebbe il voto islamico. Curioso, dato che tale teoria si fonda sul sostenere che parlare di "woke" sarebbe da musulmani solo quando a parlarne non sono Salvini o Pillon.

Tra i commenti, i leghisti ci mostrano che i peggiori integralisti islamici appaiono progressisti al loro confronto. Eppure paiono felici di come la priorità del governo sia l'elettorato isamico mentre la benzina ha superato i due euro al litro.