La Lega è al governo, ma chiede al governo una "sovranità farmaceutiche"


Qualcosa non torna. La Lega è al governo, eppure chiede all'esecutivo di fare le cose come se fosse all'opposizione. Al posto di proporre una sanità più efficiente o di votare contro la riduzione della validità delle ricette per chi ha malattie croniche, invoca una "sovranità" farmaceutica basata sul comprare i farmaci da altri per stiparli in un patrio magazzino.



Probabilmente è stato solo un pretesto per usare la parola "sovranità". D'altronde, sono il partito che si attribuisce gli effetti di leggi che manco sono state votate o discusse.



Ma non va meglio con il partito di Giorgia Meloni:



La giovanile veneta di Fratelli d'Italia scrive: «Riaffermare un passato di sangue e suolo». Peccato che "sangue e suolo" (Blut und Boden) fosse il manifesto ideologico del nazismo.
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