Quando la politica calpesta lo stato di diritto

Con buona pace di Matteo Salvini, sarĂ la magistratura a stabilire se gli agenti coinvolti nella morte di un cittadino di origini a lui sgradite abbiano effettivamente "fatto il loro lavoro". Il fatto che il leader della Lega scelga di irridere la vedova e di rivendicare con forza la sua presunta autorizzazione a mettere "punti" appare grave e divisivo.

Questo atteggiamento alimenta una pericolosa polarizzazione, specie quando si assiste a reazioni social in cui una parte dell'elettorato esulta e giustifica la perdita di una vita umana come un epilogo inevitabile o addirittura meritato.
Ridurre un dramma umano e giudiziario a uno slogan da stadio calpesta il principio fondamentale dello stato di diritto, dove la giustizia non si amministra a colpi di post o di arroganza politica, ma nelle aule di tribunale.