Sasso vorrebbe giovani balilla indottrinati all'ubbidienza e all'ideologia


Secondo il senatore Rossano Sasso, l'omosessualità sarebbe una "devianza" che il partito di Vannacci intende "prevenire", trattandola quasi fosse una malattia. Sasso contesta aspramente anche il progresso in sé, lamentandosi di chi educa i giovani al rispetto, mentre lui preferirebbe orientarli verso un'ideologia nazionalista. Vorrebbe farlo mediante un'educazione militare: un modello basato sull'obbedienza e sulla sopraffazione, in cui il libero pensiero viene scoraggiato se non addirittura punito. L'obiettivo dichiarato sembra quello di forgiare giovani obbedienti e ispirati ai vecchi modelli del fascismo.



L'addestramento militare non è educazione civile. Richiede ubbidienza al comandante di turno, l'uso di armi da fuoco e la capacità di eliminare chi viene ritenuto "nemico" dalla politica. Il fatto che Sasso accusi gli altri di non aver letto il loro programma costituisce solo un inutile tentativo di vittimismo e di ricerca della polemica gratuita, dato che lui stesso ribadisce con orgoglio una visione politica che affonda le radici nel passato autoritario.

Sasso è stato maestro di mistificazione quando, strizzando l'occhio all'elettorato omofobo, sosteneva che i gay volessero insegnare educazione sessuale addirittura all'asilo. Diceva che i ragazzi di 16 anni erano troppo giovani per conoscere la prevenzione dalle malattie e per imparare il rispetto, ma a quanto pare non sono mai troppo giovani per imparare a obbedire ciecamente al potere.

Sasso propone anche il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni, proponendo il proibizionismo come approccio ai fallimenti della politica. Data la loro incapacità a proporre soluzioni che possano risolvere il problema alla radice (che richiederebbe alfabetizzazione digitale e supporto educativo), si punta al divieto totale.
E quindi i bambini dovranno obbedire alla politica, non saranno liberi di formarsi e magari accenneranno il modello di "famiglia" che Sasso vorrebbe imporre per legge, fondato sull'eterosessualità die genitori e non sulle loro capacità editoriali. In fondo i docenti saranno costrettia predicare la loro ideologia, con la certezza che saranno docenti "con la tessera di partito in tasca" come quando c'era Mussolini.

Il mondo va avanti. Sasso vorrebbe riportare l'Italia nel secolo scorso per farle rivivere uno die momenti più bui della sua storia. Ed il bello è che ne pare pure orgoglioso.
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