Autostrade bloccate: la memoria corta della Lega sul caso Gallarate

Nel corso della sua traiettoria politica, Matteo Salvini si è spesso trovato al centro di polemiche e proteste legate al blocco o al rallentamento del traffico autostradale. Uno degli episodi più celebri è accaduto l'11 gennaio 2014 al casello di Gallarate, quando l'attuale leader della Lega bloccò la sua vettura rifiutandosi di pagare il pedaggio, mentre alcuni militanti leghisti occupavano materialmente le corsie.
Ma se un leghista che blocca l'autostrada merita il governo, uno straniero che fa altrettanto va deportato. Lo sostiene Edoardo Rixi, che sui video pubblica un video in cui anima la scritta "a casa" come se quell'attacco alla dignità degli stranieri fosse un suo personale vanto.

Nessuno mette in dubbio la gravità o l'illiceità di condotte analoghe, come quelle attribuite di recente a noti personaggi pubblici (tra cui alcuni artisti o rapper). Tuttavia, fa discutere e appare fortemente opinabile che le conseguenze e la severità del giudizio debbano variare in base all'etnia, o che una forza politica sfrutti simili episodi con toni marcatamente discriminatori, dimenticando i precedenti interni al proprio movimento.
Anche Silvia Sardone esulta, dicendo che sarebbe "giusto così" e che lei sarebbe stufa di chi non rispetta le leggi, soprattutto se è qualcuno di origine straniera e non uno di quegli evasori discali che il suo partito ha premiato con decine di condoni...

Il medesimo video è stato condiviso anche da Fratelli d'Italia, anche loro impegnati a puntare il dito contro la nazionalità moldava del trapper anziché sul reato, quasi volessero sostenere che non esistono italiani che compiono reati:

Insomma, ormai è uno sciacallaggio permanente in cui Salvini e Meloni fanno a gara di intolleranza etnica.