Ceccardi e Cisint in versione "coatta"


Stranamente la signora Susanna Ceccardi non si lamenta mai quando gli esponenti leghisti cercano di azzittire i dissidenti a suon di querele. Però sostiene che ai musulmani dovrebbe essere negato il diritto di potersi rivolgere alla magistratura, perché la sua collega Anna Cisint ritiene che chiedere ai politici il rispetto della legge dovrebbe essere ritenuto una "minaccia". E quindi, entrambe continueranno a promettere limitazioni alla libertà religiosa e a chiedere leggi che mirino a vietare alle donne musulmane di potersi vestire come vogliono.

​La cifra di questa crociata politica trova la sua massima e grottesca espressione in un video social girato a Donoratico, durante la festa della Lega. La clip si apre con una esibizione di rara sguaiatezza: tra microfoni passati alla buona e sventolii di locandine, le due esponenti inscenano un teatrino di estrema volgarità espressiva. Susanna Ceccardi, con un'espressione facciale tesa e un incedere da bar di periferia, gesticola in modo alquanto coatto e aggressivo, puntando continuamente l'indice e alternando smorfie di stizza a sorrisi di circostanza tra le risatine di Anna Cisint.


​Nel delirio verbale che ne consegue, Susanna arriva ad ammonire la comunità islamica con toni alquanto coatti, asserendo che "non avrebbero capito bene dove siete", che "il bavaglio non ce lo facciamo mettere" manco stesse partecipando ad una rissa da cortile.
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