Dalla Russia con vodka

La moglie romena di Roberto Vannacci, ossia l'unica immigrata che l'ex genale parrebbe non volare deportare, è tornata sulla scena pubblica attraverso un video pubblicato sui social:
In quell'abitudine dei populisti ad irridere chiunque sollevi interrogativi seri, ha vestito i panni di una tipica babushka. Seduta a tavola davanti a una bottiglia di vodka e indossando abiti dall'estetica tradizionale russa, la donna ha scandito: «Ai miei amici russi, soprattutto a Vladimir e al Cavallo di Troia italiano». Poi il brindisi finale e la stoccata: «Vi saluta l'immigrata romena».
La clip ha immediatamente generato un'ondata di interazioni. Tra i tanti commenti ha fatto scalpore quello di Naike Rivelli, figlia di Ornella Muti, che ha stroncato il siparietto: «Le russe come mia madre sono davvero di un'eleganza e un'educazione impeccabile, mai volgari. Non sembri russa per niente, sai?».
Inoltre le accuse del Times non paiono per nulla divertenti. Il quotidiano ha evidenziando il passato di Vannacci come addetto militare presso l'ambasciata italiana a Mosca e le sue frequenti posizioni critiche verso la NATO e l'invio di armi all'Ucraina. Nel dibattito internazionale e mediatico, figure come la sua sono state spesso esaminate per verificare se rappresentino veicoli di propaganda o soft power filo-russo in Italia ed Europa.
L'analisi dei media internazionali ha anche messo in luce la contraddizione tra le posizioni sovraniste e anti-immigrazione sostenute da Vannacci nel suo libro e la storia personale, in quanto coniugato con una cittadina straniera.
In passato la moglie romena di Vannacci fu immortalata mentre faceva il dito medio a una band antifascista:
