È colpa dell'Europa o dei leghisti?


Se pare ormai probabile che il Piemonte eviterà il blocco delle auto Euro 5, nella Lombardia leghista si vieterà la libera circolazione di chi non può permettersi un'auto nuova.
Coerentemente con quell'abitudine a incoraggiare disuguaglianze sociali, il divieto varrà solo per qualcuno. Chi vive a Milano, Monza o Bergamo non potrà circolare tra le 7:30 e le 19:30 o dovrà percorrere molti più chilometri per aggirare i confini dei comuni con limitazioni. In pratica, qualcuno sarà persino incoraggiato a inquinare più di quanto non avrebbe fatto se avesse percorso una linea retta. In fondo, pagherà il gasolio più di due euro al litro, facendo arricchire lo Stato grazie alle accise.

Ma è l'esistenza di perenni disuguaglianze ciò che lascia l'amaro in bocca. Il fatto che qualcuno abbia scelto di votare la Lega si tradurrà in un danno economico per milioni di cittadini, quando altre regioni dimostrano che sarebbe bastato predisporre piani seri per scongiurare che il danno si riversasse sempre sui meno abbienti. D'altronde, in Lombardia è una costante: tra rincari periodici dei trasporti locali e un sistema di servizi dove chi non può permettersi di pagare il privato finisce in fondo alle infinite liste d'attesa della sanità, la cifra politica è sempre la stessa.
​Infatti è facile presumere che i leghisti

Magari i leghisti diranno che il blocco è colpa dell'Europa. Ma, se così fosse, perché il Piemonte ha potuto scegliere di evitare il blocco strutturale generalizzato delle auto diesel Euro 5 puntando su un piano di interventi alternativi?
Commenti