Fratelli d'Italia vorrebbe beatificare Charlie Kirk, il trumpiano che odiava gay e migranti

Se Fratelli d'Italia non trascorresse tutto il suo tempo ad inveire contro le opposizioni, forse potrebbe illuminarci su quali fossero le idee di Charlie Kirk che tanto li appassionano. Approvano il suo scetticismo nei confronti di professionisti afroamericani in ruoli di rilievo? Condividono il suo scetticismo scientifico? Di compiacciono per i suoi attacchi alla dignità delle persone trans?
Ovviamente nessuno dice che un trumpiano avesse diritto di ucciderlo o che sia giusto che Trump favorisca la diffusione di armi da fuoco, ma non basta morire per essere martire.

Se l'opposto è rappresentato dalla vittoria dei neonazisti in Sassonia, ci sarebbe poco da esultare. E magari dovremmo ricordare anche quei padri, quei mariti e quelle persone che vengono strappate alle loro famiglie perché a certi politici non piace che le ONG possano salvare vite umane nel Mediterraneo? Oppure il partito di Giorgia meloni parte dal presupposto che la vita di un bianco di estrema destra, impegnato nella promozione dell'intolleranza, valga più di quella fi un migrante?