Gli insulti del pastore Luigi Carollo ad Emma Bonino

Il pastore evangelico Luigi Carollo sostiene apertamente il genocidio palestinese, però afferma che la libertà di scelta delle donne sarebbe un "crimine dell'umanità".
In particolare, oggi si scaglia contro i funerali di stato per chi –come Emma Bonino– si è battuto per i diritti civili e la libertà di scelta delle donne.

Se la destra ama insultare chiunque difenda i diritti umani, Carollo sembra dimenticare un piccolo dettaglio storico: le pratiche e i metodi del CISA citati nel suo post (e rievocati con polemica) erano contenuti all'interno del libro Aborto facciamolo da noi, un testo curato nel 1975 proprio dalla sua amatissima Eugenia Roccella, all'epoca tra le voci di spicco del movimento femminista e del MLD prima della sua virata a destra.

Ma si sa: se a scrivere o curare quei manuali di disobbedienza civile era la Roccella, oggi esponente di un governo che elargisce onori di Stato a seconda della convenienza politica, allora tutto è concesso. Coerenza portami via.
Fra i commenti, lo troviamo ad esprimere apprezzamento per gli insulti del solito Andrea Vani, che riduce i meriti delle donne a quanto lui le reputi attraenti:


Apprezzamenti vengono espressi anche nei confronti della sua abitudine a parlare al femminile dei gay, definendoli teavestiti nel consueto attacco gratuito a Gayburg:


Poche ora prima, il pastore si era spinto a paragonare i diritti delle donne alla mafia:

Paragonare la libertà di scelta delle donne ad attentati mafiosi è riprovevole, soprattotto se poi ci si dimentica di citare il suo plauso a chi uccide bambini già nati in Palestina.