Il partito di Vannacci contro le spezie: quando il bizzarro supera il razzismo

Pare evidente che il partito di Vannacci voglia campare di razzismo, limitazioni alle libertà personali e imposizione di una militarizzazione dello Stato in stile fascista. È altresì evidente quanto ai suoi elettori piaccia un uomo che si atteggia da prepotente e promette di vietare praticamente tutto. Raggiunge tuttavia il surreale quanto dichiarato da Emanuele Ajello.
In un evidente sfogo d'odio verso le comunità etniche, l'esponente del partito di Vannacci promette infatti un divieto a curry, cipolla, aglio, rosmarino, chiodi di garofano, pepe rosa, peperoncino, jalapeño, prezzemolo, erba cipollina, noce moscata, dragoncello e cumino...
Caso vuole che non si parli mai dei condoni di Vannacci, che probabilmente dovranno accettare di buon grado le spezie usate dalla moglie romena.