La propaganda leghista, tra invettive e promesse mancate

Matteo Salvini ha incassato stipendi da europarlamentare per anni, ha attaccato la magistratura ogni volta che è finito a processo e ha creato il personaggio di Vannacci a furia di soffiare sul fuoco del razzismo e dell'omofobia. Ma Susanna Ceccardi sostiene che quelli sarebbero meriti:

C'è da chiedersi se Susanna Ceccardi abbia capito che il problema non è che Salvini non sappia inveire contro tutti, ma che non abbia abolito le accise o superato la Legge Fornero come promesso.
Nessuno mette in dubbio il fatto che sia insuperabile in termini di invettive contro l'Europa, contro gli stranieri o contro i gay, ma il malcontento leghista nasce da tutto ciò che non ha fatto per accontentare razzisti e omofobi. È un po' come la Ceccardi che, al posto di vantarsi di un qualunque presunto successo del suo governo, preferisce far leva sul suo odio verso chi non è di estrema destra quanto lei:

Sul palco, la sagra leghista ha puntato anche sull'odio religioso. Alcune attiviste, guidate da Amma Cisint, sono salite sul palco con un burqa mentre la folla urlava slogan violenti contro chi indossa quel velo.

Insomma, tutto è ruotato attorno al clima di odio e divisione su cui da sempre campa il loro partito.