Pregare nell'ombra: la ricetta di Cisint contro l'estremismo


La leghista Anna Cisint sostiene di essere cristiana. Probabilmente si potrebbe anche mettere in dubbio questa sua convinzione sulla base di ciò che lei predica sui social, ma in fondo è legittimo ritenere che lei possa ravvedersi di ciò che magari non è.
Più discutibile è che la sua convinzione la porti a sostenere di dover limitare il principio costituzionale della libertà di culto solo perché in altri Stati esistono le spose bambine.



Chissà se anche il primo sindaco mussulmano d'Italia è accusato di quei crimini, dato che a farlo eleggere è stato proprio il suo partito...



Non meno curiosa è la sua teoria secondo cui vietare l'uso dei luoghi pubblici aiuterebbe a impedire gli estremismi. Costringere milioni di fedeli a pregare di nascosto non sembra certamente il modo più furbo per monitorare e capire che cosa venga predicato.
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