Salvini e la cittadinanza negata: quando la discriminazione diventa un vanto

Il ministro dei trasporti parrebbe convinto che negare la cittadinanza a chi lavora e paga le tasse in Italia sarebbe una discriminazione lodevole. Così lodevole da volersi far fotografare insieme al sindaco che avrebbe il "merito" di aver arbitrariamente negato la cittadinanza a persone a cui il Prefetto l'aveva concessa:

Ma se la padronanza della lingua dovesse diventare un requisito leghista per l'accesso ai diritti, a quanti di loro elettori semianalfabeti andrebbe revocata?
Un tempo ci si complimentava con chi compiva gesti eroici. Oggi va di moda ringraziare chi discrimina e fa del male alle persone.