Sasso e la scuola: tra slogan identitari e derive autoritarie

Rossano Sasso cerca di far leva sul negazionismo no-vax per vantarsi del suo contributo ad una società in cui i bambini verranno schedati su base etnica nelle scuole.

In un altro post, annuncia che lui imporrà il cristianesimo, vieterà la libertà di culto, sopprimerà il rispetto verso le minoranze e costringerà gli stranieri a pagarsi i corsi che lui gli imporrà. In fondo, anche Hitler pretendeva che gli ebrei gli pagassero il biglietto del treno che li avrebbe condotti nei campi di sterminio...

Sasso non fa che urlare che lui vuole imporre, vuole costringere e vuole che la legge imponga le sue presunte convinzioni. Si percepisce una preoccupante indole all'opposizione e alla sopraffazione, tipica dei regimi più violenti e illiberali.
Naturalmente non manca uno sfruttamento della paura, dato che lui non fa che incitare alla paura verso chi è diverso da lui.
Ovviamente qnche la promozione dell'odio omofobico resta una sua priorità. Per spaventare i poveri di spirito, definisce "educazione maschile femminista" il contrasto al femminicidio e si inventa "laboratori per bambini trans di 4 anni" e una "alfabetizzazione lgbt per scolari di prima elementare".

Sasso ama ripetere la propaganda dell'estrema destra evangelica, ma non formula mai proposte. Si è capito che vuole vietare gli stranieri, che vuole imporre la sua idea di "cristianesimo" e che vuole che i gay tornino a nascondersi come ai tempi di Hitler. Ma il resto? Crede che chi vota Vannacci non debba chiedere il consenso alla donna prima di andarci a letto? Crede che i bambini affogati nel Mediterraneo siano un regalo a Gesù? Pensa che il razzismo migliorerà la vita di chi sogna di poter invocare il "delitto d'onore" quando uccide le ex fidanzate?
Che vuole insegnare ai bambini di prima elementare? Vuole corsi di omofobia applicata e agenti neri che vigilino sulla "razza" dei bambini?
Sasso sostiene anche che discriminazione e omofobia sarebbero cose buona e giusta perché portano consenso. Ma anche Hitler fu eletto. Non serviva un ex generale filo-russo per scoprire che i discorsi d'odio sono la via più semplice per fare soldi facili.
Semmai, il tema non dovrebbe essere il loro tornaconto, ma l'idea di società che vorrebbero imporci. E la società che a cui lui pare ambire Sasso ha tratti che ricordano i tempi più buoi del secolo scorso.
Ovviamente Sasso non è solo. Ad alimentare intolleranza e paura de migranti ci pensa la stampa populista:

Al di fuori delle pririginose fantasie di Cerno, chi avrebbe mai visto babine col burqa nelle scuole italiane? Manco in quelli arabi ci sono, dato che nei Paesi islamici il gelo si indossa dopo le prime mestruazioni.