Un duplice omicidio omofobo a Tucson


Domenica notte, la comunità lgbt di Tucson, in Arizona, è stata colpita da un grave atto di violenza. Fuori dallo storico locale gay Venture-N, in North Sixth Avenue, una sparatoria ha provocato la morte di due uomini: Vincent Anthony Siqueiros (42 anni) e Cameron Davis Capara (33 anni), deceduti sul colpo a seguito di un attacco a colpi d'arma da fuoco. Il presunto aggressore, identificato dalle autorità locali come il 44enne Ousman Ceesay, è morto poco dopo in ospedale.

Secondo quanto ricostruito dal Dipartimento di Polizia di Tucson e confermato dalla sindaca Regina Romero, l'episodio si configura come un crimine d’odio premeditato.
Addosso al presunto attentatore è stato trovato un foglietto contenente gli indirizzi di diverse altre attività commerciali e locali frequentati dalla comunità LGBTQIA+. Gli investigatori ritengono che Ceesay avesse intenzione di colpire altri obiettivi prima di essere fermato, sollevando timori di una strage di più vaste proporzioni.

La sparatoria ha riacceso con forza il dibattito pubblico sulla sicurezza e sulla circolazione delle armi da fuoco negli Stati Uniti.
La deputata dell'Arizona Adelita Grijalva è intervenuta alla Camera per denunciare l'accaduto, sottolineando come la combinazione tra odio ideologico e facilità di accesso alle armi continui a produrre conseguenze letali. Sulla stessa linea la sindaca Romero, che ha definito le leggi statali sulla sicurezza delle armi troppo deboli e inadeguate a proteggere i cittadini.
Dal canto suo, Kelley Robinson, presidente della Human Rights Campaign, ha espresso profondo cordoglio per le vittime e ribadito la necessità di lottare contro il fanatismo: "Apprendere che l’attentatore prendeva di mira attività commerciali frequentate dalla comunità LGBTQ+ è agghiacciante e indigna. Rappresenta un altro pericoloso esempio dell'odio che rende tutti gli americani meno sicuri".
Cordoglio e messaggi di vicinanza sono arrivati anche dal mondo dello spettacolo, tra cui la voce di Jennifer Lopez, che ha voluto far sentire il proprio sostegno alla comunità colpita attraverso i social media.
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