L'Italia populista e l'odio quotidiano


L'Italia populista pare un girone infernale. In pochi anni si è passati dal parlare di diritti civili al promettere deportazioni, rastrellamenti e discriminazioni etniche. Ogni giorno troviamo un Tommaso Cerno che invita ad odiare i musulmani o una Silvia Sardone che parla con disprezzo delle moschee, in un clima di incessante offensiva.

Poi c'è Simone Pillon, che non perde mai occasione di usare la religione come strumento di istigazione alla discriminazione. Magnanimo con i militari israeliani che hanno distrutto statue, crocifissi e antichi siti cristiani in Cisgiordania oggi aizza i suoi hater contro una persona accusata di blasfemia. Lo fa citando un tizio che etichetta le persone come "feccia", in quel loro ritenere che le statue costerebbero più della vita dei bambini massacrati da Israele e che la blasfemia andrebbe punita come farebbero i peggiori regimi islamici.



A giudicare da ciò che scrivono i seguaci di Pillon, il fine della sua propaganda è quello di aizzare i violenti contro una intera religione:



Ed ancora:



Perché si sa: la blasfemia di chi uccide bambini va perdnata, quella di chi può essere usato per attaccare innocenti va strumetalizzata. E pazienza se tale atteggiamento sia l'antitesi del cristianesimo...
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