Quando la retorica scavalca la Costituzione: il caso del post di Rossano Sasso


In un post pubblicato su X, il deputato Rossano Sasso ha espresso posizioni dai toni fortemente radicali e divisivi. Il messaggio si apre con un attacco al presunto "buonismo" e alla "tolleranza", indicando come "nemici della Patria" diverse realtà, tra cui i centri sociali e gli "islamici nati qui". La soluzione proposta dal deputato passa attraverso la richiesta di ordine, sicurezza e l'introduzione di un ipotetico "decreto Remigrazione" con biglietti di sola andata. Il concetto viene poi ripreso e rafforzato in una successiva risposta, dove dichiara che "a mali estremi estrema destra".



L'analisi di questo testo mette in luce diversi punti critici sul piano giuridico, politico e sociale:

1. La categorizzazione dei "nemici della Patria" e i cittadini nati in Italia
Uno degli aspetti più problematici del post riguarda la definizione di "islamici nati qui" e la loro sovrapposizione concettuale con la categoria dei "delinquenti" o "nemici della Patria".
  • Discriminazione su base religiosa e d'origine: Etichettare intere categorie sociali o religiose — in particolare persone nate sul suolo italiano — come elementi nemici mina il principio costituzionale di uguaglianza sancito dall'Articolo 3 della Costituzione italiana.

  • Cortocircuito giuridico: Proporre la "remigrazione" per persone nate in Italia configura una contraddizione sia logica che legale: non si può espellere o "rimpatriare" verso Paesi terzi chi è nato o risiede legittimamente sul territorio nazionale, a meno di non voler ignorare le basi del diritto internazionale e delle libertà fondamentali.

2. Il richiamo all'«estrema destra» e alla giustizia sommaria

Nel commento di risposta, Sasso conclude con lo slogan: "A mali estremi estrema destra".
  • Sdoganamento dell'estremismo: L'esplicito richiamo all'estrema destra abbandona l'alveo del conservatorismo democratico per abbracciare formule d'ordine che storicamente si contrappongono alla dialettica democratica e allo Stato di diritto.

  • Semplificazione dei problemi complessi: Proporre la reclusione immediata o l'imbarco forzato per Asia e Africa come risposta a problemi di ordine pubblico ("Guerriglia a Milano") riduce la complessità della sicurezza urbana a una mera questione di contrapposizione etnica o ideologica.

3. La polarizzazione del linguaggio politico

La grafica utilizzata ("Noi vogliamo ordine - Fuori i delinquenti dall'Italia") unitamente all'uso di parole come "gentaglia":
  • Punta a fare leva sul senso d'insicurezza e di paura dei cittadini.
  • Tende a dividere la società in due blocchi contrapposti (i "patrioti" da un lato e i "nemici" dall'altro), ostacolando un confronto politico basato su soluzioni concrete, legalità e rispetto delle istituzioni.

Il post di Rossano Sasso rappresenta un esempio di comunicazione politica incentrata sulla provocazione e sull'innalzamento dei toni. Se la richiesta di sicurezza e contrasto alla criminalità è un tema legittimo nel dibattito pubblico, la sovrapposizione tra criminalità, appartenenza religiosa o ideologica e l'evocazione di misure discriminatorie e di "estrema destra" rischia di minare i valori cardine della convivenza civile e democratica.
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