E' reato dare del gay con intento denigratorio. Lo ha sentenziato la Cassazione


Dare del gay a qualcuno con intento denigratorio è reato. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza numero 10.248.
L'occasione è stato un procedimento a carico di un settantunenne (Dante S.) che aveva offeso un suo conoscente (Luciano T.) attraverso una lettera nella quale parlava della presunta omosessualità del destinatario illustrando circostanze come il fare vacanze con persone dello stesso sesso o all'essere stato allontanato da un centro estivo di vacanze per ragazzini.
I riferimenti alle preferenze sessuali erano accompagnati nella missiva anche dall'accusa di aver sottratto dei documenti da alcuni uffici pubblici e di aver favorito in un concorso sua nipote dell'imputato. Tanto era bastato per far condannare Dante S. per ingiurie nei primi due gradi di giudizio.
La condanna è confermata ieri anche dalla Cassazione che però ha parlato espressamente anche della gravità delle accuse di pedofilia e delle affermazioni riguardanti la presunta omosessualità dell'uomo espresse con un chiaro intento denigratorio.
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