E' morto l'agente di polizia che guidò l'irruzione al Stonewall Inn nel 1969


Era il 27 giugno 1969. Poco dopo l'1 e 20 di notte, la polizia fece irruzione nel "Stonewall Inn", un bar frequentato da gay e travestiti in Christopher Street, nel Greenwich Village di New York.
Gli avventori erano abituati a simili retate, tant'è che spesso il locale riapriva il giorno dopo se non la notte stessa. Quella volta, però, i gay e i travestiti presenti decisero di reagire e di protestare, dando così vita a quelli che vennero poi ribattezzati i moti di Stonewall. L'episodio è generalmente considerato la nascita del movimento di liberazione omosessuale.
A guidare quell'irruzione c'era l'ufficiale di polizia Seymour Pine. Negli anni seguenti il poliziotto raccontò che «La polizia compiva regolarmente raid nei locali gay per due ragioni: la prima era che molti club erano controllati dal crimine organizzato e la seconda era che arrestare gay era uno modo per gli agenti di aumentare il numero degli arresti compiuti. Erano arresti facili, non creavano alcun problema». Pine raccontò anche di come in quegli anni gli agenti di polizia avevano dei pregiudizi e non sapevano esattamente che cosa fosse l'omosessualità.
Nel 2004, in occasione di un seminario dedicato all'evento, Pine chiese scusa per le sue azioni.
Pine si è spento lo scorso 2 settembre all'età di 91 anni.
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