Il «no» della De Filippi ai tronisti gay


In occasione di una chat dei fan con Maria De Filippi, uno degli utenti ha chiesto il perché dell'assenza di tronisti gay a "Uomini e Donne" e del perché «il tema omosessualità è un tabù e non se ne parla proprio?».
Ed è così che la conduttrice ha spiegato la sua posizione: «Forse "Uomini e Donne" avrebbe un problema pratico: i corteggiatori avrebbero possibilità di vedersi e di incontrarsi anche due volte a settimana e, se nascessero storie d'amore, verrebbe meno l'assunto del programma. Per "C'è Posta", spesso ci ho pensato, sono arrivate delle richieste, ho però una remora: il compagno o la compagna invitato al buio (come il presupposto vuole), laddove non fosse dichiarato, sarebbe contento/a di vedere rivelato il suo orientamento sessuale?».
Motivazioni forse un po' labili per spiegare il perché si sia scelto di rappresentare solo una parte del Paese e di ignorare l'altra e c'è anche chi ironizza domandandosi quante storie "omo" siano già nate negli anni passati tra i vari corteggiatori "etero". E c'è anche da considerare come la conduttrice spagnola del programma non abbia avuto gli stessi problemi nell'ipotizzare incontri e corteggiamenti fra persone dello stesso sesso.
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