Il Tea Party vuole denunciare i gay, più nocivi per la salute delle sigarette


«L'omosessualità conduce all'Aids più di quanto il fumo conduca al cancro». L'imbarazzante affermazione è di Rick Scarborough, presidente del Tea Party Unity (l'area più estremista del Partito Repubblicano statunitense), che durante un convegno del gruppo è andato ben oltre sostenendo che «benché l'intera nazione abbia rifiutato il fumo, si impiegano miliardi di dollari per i fondi fiduciari in soccorso dei malati, e l'industria del tabacco è stata riconosciuta come responsabile». E così, se le aziende che producono sigarette devono contribuire alle spese sanitarie dei malati di tumore e se i gay sono gli unici responsabili dell'AIDS, perché mai la comunità lgbt non dovrebbe pagare il conto delle spese mediche sostenute dalle persone sieropositive? Da qui la sua brillante idea: denunciare i gay attraverso una class action che veda la comunità eterosessuale come parte offesa.
Nonostante il discorso sia praticamnte da camicia di forza, Scarborough ha subito incontrato il pieno sostegno di Peter LaBarbera (presidente dell'associazione Americans for Truth About Homosexuality) che si è affrettato a chiedere a Fox News di «raccontare le meravigliose storie di uomini e donne felici per aver abbandonato lo stile di vita omosessuale». Curioso... perché se davvero ogni tesi scientifica fosse sbagliata e se davvero avessero ragione loro a dire che l'Aids è un problema dei soli gay, gli ex-gay costituirebbero i soggetti più rischiosi per il mondo eterosessuale dato che fornirebbero l'anello di congiunzione per il contagio (ma forse anche questo è un ragionamento inutile, dato che probabilmente neppure loro credono a ciò che dicono ma puntano solo a diffondere inutili pregiudizi, ndr).

Via: AfterSantana
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