Un parroco sardo: «I gay non sono né carne né pesce»



Don Alessandro Loi è parroco di Lotzorai, un paese di 2.177 anime sulla costa d'Ogliastra 8in Sardegna). Già finito alla ribalta delle cronache per alcune frasi razziste rivolte ministro Kyenge («C'era proprio bisogno di un ministro di colore?», «Accoglienti non significa spalancare le porte e non avere confini», «Non sono razzista, ma mischiare le razze è pericoloso!») oggi è ancora saldamente a capo della piccola comunità religiosa.
Non pago di quanto accaduto, il parroco ora ha deciso di prendersela anche con i gay, scrivendo su Facebook: «Quel giovanotto che tipo è -chiede Tizio a Caio- Non è né carne, né pesce: è ibrido, è dell'altra sponda, la natura è stata matrigna con lui, poveretto! Eppure il Nuovo Ordine Mondiale ne vorrebbe, anzi ne vuole, in gran misura. Ma prima non era così! Non affrettiamo la fine del mondo!».
Insomma, oltre agli insulti gratuiti si arriva anche ad ipotizzare che i gay causeranno l'apocalisse. C'è da chiedersi se l'ennesima pioggia id proteste lo riporteranno a riflettere o se anche questa volta, così come accaduto nel caso delle frasi razziste, il sacerdote cercherà nuovamente di cavarsela con un «Ho detto ciò che molti pensano», peraltro senza rendersi neppure conto che certe esternazioni non appaiono neppure troppo compatibili con la stessa dottrina cristiana.
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