La Sapienza di Roma prtrocina il comizio di Gianfranco Amato


L'avvocato Gianfranco Amato (nella foto di apertura in compagnia del suo «fraterno amico» Luce Di Tolve) sarà il relatore di ben 25 conferenze organizzate in tutta Italia nel solo mese di giugno, tutte accomunate da un unico messaggio: cercare di convincere il pubblico che l'uguaglianza dei diritti poterà alla distruzione delle famiglie e che pertanto debbano essere combattuti.
Come ormai triste consuetudine, un simile calendario è stato reso possibile da una Chiesa Cattolica sempre più disponibile ad offrirgli visibilità (persino in maniera alquanto blasfema, ad esempio concedendogli l'uso dell'altare quasi Amato avesse pieno diritto di occupare il posto che la tradizione cristiana vorrebbe riservato all'eucarestia). Ai suoi comizi saranno presenti anche i vescovi di Aci Reale, Monreale, Reggio Calabria, Fermo, Teramo Nuoro e Sassari.

Ma se la posizione omofoba della Chiesa non fa più notizia, difficile è non provare stupore dinnanzi a ciò che il suo programma prevede per il 15 giugno. Alle 9.30 di stamattina, infatti, le porte dell'Università La Sapienza di Roma verranno aperte ad un suo convegno dal titolo "L'ideologia di genere". Al suo fianco ci sarà anche Filippo Sevarese (portavoce della Manif Pour Tous Italia) e un non meglio specificato ospite dell'associazione ProVita. La locandina indica come l'evento sia stato sponsorizzato dall'Università La Sapienza di Roma, da ProVita Onlus, dai Giuristi per la vita e dalla Manif Pour Tous Italia

Nella scheda si presentazione leggiamo:
In questi tempi stiamo sentendo parlare sempre di più dell' ''ideologia di genere'', ma esattamente di che cosa si tratta?Affrontiamo per la prima volta questo controverso tema all'interno della Sapienza Università di Roma dando gli strumenti per comprendere le problematiche che presenta. Per affrontarla avremo esperti e attivisti che in questi mesi si sono spostati per tutta l'Italia per informare.

Se la lingua italiana non è un'opinione, evidente è come le premesse siano altamente ideologiche. Non si parla di «teorie» ma di «ideologie» (e le sue cose non sono certo identiche), così come si suggerisce che lo scopo dell'incontro sia quello di indottrinare sulle presunte «problematiche che presenta». In altre parole, si sostiene che il giudizio espresso sarà negativo a priori. Vien da sé che dinnanzi a simili presenza sia impossibile avviare quello che loro chiamano «dibattito», dato che le tesi sono già state scelte ed annunciate.

Peccato che a rendere possibile un incontro di indottrinamento ideologico da parte di associazioni note per le loro posizioni ci sia uno dei principali atenei italiani. Davvero l'istruzione pubblica è ridotta ad un livello di tale squallore da rendere accettabile un comizio propagandistico in università?

Update: L'università ha comunicato di non aver mai concesso alcun patrocinio all'evento e che il simbolo dell'ateneo sia stato utilizzato senza autorizzazione.

Clicca qui per visualizzare la locandina del comizio.
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