Pisapia: «Il Paese è con noi, non con chi accende le luci per spegnere i diritti»


Una folla oceanica si è radunata a Milano per chiedere pari dignità per tutti e l'approvazione del disegno di legge Cirinnà quale primo passo verso l'obiettivo finale che è la piena parità di tutti i cittadini indipendentemente da razza, religione o orientamento sessuale (così come peraltro anche la nostra Costituzione prevede).
Tra gli interventi più applauditi figura sicuramente quello di Giuliano Pisapia, sindaco di Milano che ha ricordato come l'Italia sia già in ritardo nel dare risposte a chi chiede l'uguaglianza di diritti. Poi, in riferimento alla scritta «Family day» con cui Roberto Maroni ha voluto illuminare il Pirellone, il primo cittadini ha aggiunto: «Questa piazza è un segnale forte perché il Paese è con noi, non è dall'altra parte dove si accendono le luci per spegnere i diritti».
Pisapia ha poi ricordato come Milano sia «tornata la capitale dei diritti con il registro delle unioni civili, la trascrizione dei matrimoni gay, dopo un periodo troppo lungo che non si ripeterà nei prossimi anni, è sempre stata il luogo dove avanzavano le riforme e si riconoscevano i diritti sociali. È stato poi indietro sui diritti civili ma in questi quattro anni abbiamo superato non solo città europee ma anche tante del mondo, ci viene riconosciuto dappertutto. Adesso Milano deve dire con forza al Parlamento che non accettiamo inganni, mediazioni che non siano all'altezza della Costituzione e di quello che ha detto la Corte costituzionale" ha aggiunto il sindaco parlando dell'approvazione del ddl Cirinnà. Mancano pochi giorni ma sono convinto che la pressione, la capacità di stare insieme ci farà raggiungere quello che abbiamo sempre voluto, che sembrava un sogno e che adesso è una speranza, e che tra poco anche e soprattutto per merito vostro diventerà una certezza».
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