Il consigliere umbro De Vincenzi sempre più ossessionato dall'inesistente «ideologia gender». Ora aggredisce pure il garante regionale



Il consigliere comunale e regionale Sergio De Vincenzi, padre di nove figli, appare ossessionato dalla volontà di creare isterie e paure contro l'inesistente «ideologia gender». È di ieri il comunicato stampa con cui il pluri-consigliere si scaglia con inaudita contro la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, arrivandone a chiedere addirittura le dimissioni. A suo dire la sua "colpa" pare sia quella di avere un'opinione non conforme al pensiero unico del suo "generale" Gianfranco Amato, l'ultra-integralista che dirama video-propaganditici in cui auspica di veder morire in una pozza di sangue qualunque prete osi non sponsorizzare i suoi candidati dal pulpito Ma soprattutto De Vincenzi pare non tollerare che la Garante regionale, Maria Pia Serlupini, avesse preso posizione contro la direttiva oscurantista proposta da due assessori del Comune di Todi, nella quale si chiedeva la rimozione e la censura di qualunque libro si proponesse di spiegare ai più giovani il rispetto delle differenze e la lotta alle discriminazioni. Una sorta di messa al bando di tutti i libri per bambini non conformi al modello di famiglia fondato da un uomo, due donne e un sacro vincolo del matrimonio celebrati in un qualche squallido casinò di Las Vegas.

«Esprimiamo la nostra profonda solidarietà alla Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza a seguito degli attacchi insensati del consigliere De Vincenzi –commenta il presidente di Omphalos, Stefano Bucaioni– È ormai evidente che il pluri-consigliere è ossessionato da omosessualità e famiglie omogenitoriali e non passa giorno senza una sua dichiarazione di odio e discriminazione contro la nostra comunità. Ricordiamo al pluri-consigliere che è stato eletto per occuparsi delle necessità di questo territorio e non per dare addosso ad una comunità e a delle persone che semplicemente non rispettano il modello standard che il consigliere e il suo gruppetto di integralisti vorrebbero imporre a tutti. Forse chi dovrebbe dimettersi dalle due poltrone che occupa contemporaneamente è proprio lui.»

Il consigliere Sergio De Vincenzi, che occupa contemporaneamente le poltrone di consigliere regionale e consigliere comunale, è stato l’artefice di numerose iniziative appositamente pensate contro le persone omosessuali e transessuali sia nel Comune di Perugia che in Regione Umbria. Tutte le sue iniziative sono finora state respinte.

«Per rispondere a questi attacchi insensati e all’assurda direttiva proposta a Todi, facciamo nostre le parole della Garante –conclude Bucaioni– se oggi arriviamo a chiedere il ritiro di libri che parlano di rispetto per le differenze e di non discriminazione verso le persone con un diverso orientamento sessuale o identità di genere, cosa faremo se domani altre persone ci chiedessero di ritirare i libri sulla tratta dei neri, la Shoah, la realtà delle Foibe o la Mafia? Cosa accadrà allora, non solo nelle nostre biblioteche, ma nelle nostre scuole, nel vivere quotidiano, nella società tutta?».

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Nella foto: De Vincenzi al Family day, la manifestazione anti-gay organizzata da Amato, Adinolfi, Gandolfini e Brandi contro il principio della pari dignità.
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