Valle d'Aosta. Il Forum Associazioni Familiari tenta di istituzionalizzare la discriminazione delle famiglie non eterosessuali



Arcigay Valle d’Aosta ha appreso l'esistenza di un documento denominato “Piano Integrato delle Politiche per la Famiglia in Valle d’Aosta” che è stato redatto dal Forum delle Associazioni Familiari della Valle d’Aosta.
In mezzo a belle parole sulla necessità di un'attenzione alle politiche familiari, di contrasto al bullismo e all'assistenza alle giovani coppie, il documento pare però trasudare una giustificazione ideologica che trae le proprie radici nella tipica omofobia conservatrice. Inoltre si suggerisce un finanziamento pubblico a chi può accedere al matrimonio, proponendo «assegnazioni prioritarie alle giovanicoppie esprimendo una preferenza per quelle legate da vincolo matrimoniale» o piani «che riservino una quota di alloggi alla locazione o vendita futura a favore di coppie sposate da almeno due anni di età inferiore a 35 anni».

Samuele Tedesco, presidente di Arcigay VdA (nella foto), commenta: «Ritengo incredibile come al giorno d’oggi, a distanza di due anni da una legge dello Stato, vi siano ancora soggetti il cui unico pensiero è delegittimare l’amore altrui. La Legge Cirinnà ha costituito una realtà giuridica ormai consolidata che, dopo anni e anni di vuoto normativo, ha restituito eguaglianza morale e giuridica alla comunità LGBT italiana. Ritenere che il termine “famiglia” venga banalizzato poiché inclusivo di tutte le realtà denota una miope visione della società, una visione mossa per lo più da ideologie discriminatorie e, più precisamente, omofobiche. Ogni qual volta viene violato il principio di uguaglianza viene prodotta una discriminazione che merita un nome specifico. Come associazione non chiederemo ai candidati alle Elezioni Regionali 2018 assist politici illusori e temporanei, ma lanciamo un monito alla futura classe politica regionale chiedendo che questa osservi bene la realtà e con cada nella trappola di perfidi sepolcri imbiancati delegittimanti della dignità umana».
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