Vademecum testo unione civile: a Soriano nel Cimino due donne si sposano e fanno storia



Sabato 11 agosto due donne si sono unite civilmente nel comune di Soriano nel Cimino. Come ufficiale ho celebrato l’evento e ho anche scritto un piccolo vademecum per queste occasioni. Già perché il testo che riguarda la celebrazione dell’unione civile è assai essenziale e le due anime volevano che si rievocasse la tradizione. Anche le lesbiche sono intrise di tradizione e anche loro sognavano un matrimonio da favola.
Ho fatto appello alle mie conoscenze, internet e poi il matrimonio di Meghan e Harry. Ho attinto un po’ dalla tradizione cattolica e un po’ da quella della Chiesa anglicana. Dalla prima ho trascritto le parti delle promesse, dalla seconda ho chiamato in causa l’intera comunità per la tutela e la difesa della nuova unione.
L’unione si è svolta in un noto circolo di Soriano nel Cimino. Le due spose hanno camminato lungo il viale e poi si sono presentate davanti all’ufficiale per la cerimonia. Erano vestite di bianco. Pantaloni e pizzo per A., seta attillata e scollatura per L. C’erano quattro testimoni: tutte donne, belle. Una cugina, la sorella di L. e due amiche di A.

L’officiante ha tenuto duro e non ha pianto sulle note di “Quando nasce un’amore” di Anna Oxa.
L’officiante ha tenuto un breve discorso sul coraggio delle due donne a celebrare questa unione, lì, in mezzo a centinaia di inviati. Ha ricordato come alla base di ogni libertà di ci sia l’obbligo di essere autonomi sia economicamente che dagli egoismi di possibili familiari e poi ha ribadito il concetto di come la diversità sia fonte di vita e crescita.
Le testimoni hanno brevemente augurato tutta la felicità possibile alle loro beniamine regalando anche un excursus sul cammino intrapreso da parte della comunità Lgbtqi per il raggiungimento della legge del 20 maggio 2016, sulle unioni civili.

L’officiante ha chiesto alle due donne di porsi difronte alla comunità e poi ha chiesto:

“Se qualcuno oggi, conosce una ragione per la quale queste due donne non dovrebbero essere unite in questa unione civile, parli ora o taccia per sempre.”

L’officiante ha aspettato alcuni minuti sperando in qualche forma di dibattito ma nessuno ha espresso alcun dubbio. L’officiante a questo punto ha chiesto ai presenti la tutela e la presa in carico della nuova unione:

“Voi parenti conoscenti e amici affermate che rispetterete, proteggerete e difenderete questa unione tra A. e L. e farete in modo che nessuno possa nuocere alla loro felicità?”

L’officiante ha ripetuto la domanda per ottenere un bel “Sì” da stadio.

A questo punto A. e L. si sono promesse amore:

A. e L. avete deciso di celebrare la vostra unione senza costrizione e in piena libertà e consapevoli della vostra scelta?
“Sì” (una di fronte all’altra)

A. ripeti dopo di me:
“Io scelgo te, come mia unica compagna. Prometto di esserti fedele sempre nella gioia e nel dolore nella salute e nella malattia e onorarti e amarti finché amore e rispetto saranno nella nostra vita.”

E tu L. ripeti dopo di me:

“Io scelgo te, come mia unica compagna. Prometto di esserti fedele sempre nella gioia e nel dolore nella salute e nella malattia e onorarti e amarti finché amore e rispetto saranno nella nostra vita.”

Da notare la sostituzione della parola “prendo” con “scelgo”, non si prende una donna, eventualmente la si sceglie in mezzo a tante e questa, naturalmente, deve essere d’accordo. C’è anche la promessa di “esserti fedele sempre”, nelle unioni civili non è d’obbligo e poi, in fondo, l’introduzione, più realistica, di curare la relazione “nel rispetto e nell’amore” più che aspettare la morte, per farla finita.

Dopo le promesse c’è stato lo scambio delle fedi:

A.: “Ricevi questo anello come segno del mio amore e della mia fedeltà.”

L.: “Ricevi questo anello come segno del mio amore e della mia fedeltà.”

Altri auguri di amici fraterni e poi l’atto ufficiale come da copione:

Oggi 11 agosto 2018 A.e L. hanno deciso di unirsi civilmente nel Comune di Soriano nel Cimino.

Do lettura dell’Articolo 1, comma 11 e 12, Legge del 20 maggio 2016 numero 76.
Comma 11: Con la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso le parte acquistano gli stessi diritti e i medesimi doveri:

Dall’unione civile deriva obbligo reciproca di assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.

Comma12: Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune: a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.

“Lei A… intende costituire una unione civile con la qui presente L...?”
“Sì”
“E Lei L...intende costituire una unione civile con la qui presente A...?”
“Sì”

In seguito alle risposte affermative io Emanuela Dei, come Ufficiale dello Stato Civile della Città di Soriano nel Cimino, alla presenza dei testimoni dichiaro in nome della LEGGE che A... e L… hanno costituito una unione civile.

È seguito applauso, bacio mozzafiato, foto, riso, vino… tanto, buffet con salumi, formaggi, pesce, poi balli, canti, ari vino, pasta, carne, dolci, torta, lancio del bouquet, che hanno preso due ragazzi che a questo punto si sposeranno il prossimo anno, sigari, rum, cioccolato e tanta felicità.

Emanuela Dei
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In apertura: foto di Paolo Lanzi.
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