Il popolo contro la Lega: è boom di adesioni alla colletta per i bambini immigrati di Lodi



Mentre la sindaca leghista di Lodi si è inventata un pretesto per riuscire a privare 300 bambini stranieri della mensa, costringendoli ad essere allontanati dai loro compagni di classe, il popolo italiano ha aderito in massa ad una colletta che potesse ridare dignità a quei bambini. Servivano 60mila euro, ne sono stati raccolti 90mila.
Pare dunque che esista un'altra Italia, la quale non plaude ad un Matteo Salvini che chiede la chiusura dei locali «etnici» sulla base di generalizzazioni, che chiude i porti e minaccia di chiudere pure gli aeroporti. Un uomo che ha cancellato la protezione umanitaria per i rifugiati, quasi ambisse ad obbligare gli stranieri alla clandestinità dato che a lui piace chiamarli «clandestini» anche quando sono regolari. È un'Italia che si rimbocca le maniche per difendere i bambini, che non gioisce mentre il governo si aggrappa a dei cavillo per tentare di devastare il lavoro di un sindaco che ha saputo creare integrazione.
C'è chi pensa che un bambino non meriti di essere discriminato per fini elettorali, soprattutto quando a dire di voler tutelare i soldi degli italiani è un partito che promette condoni a chi non paga le tasse e che si è speso i 49 milioni di euro illegalmente sottratti al popolo.

Salvini dice che alcuni locali «etnici» sarebbero un ritrovo di malviventi? Va bene. Ma allora perché chiederne la chiusura su base di generalizzazioni sull'asoetto meno rilevante e non sulla base di evidenze sul fatto che anche i locali italiani vanno chiusi se ospitano chi delinque? L'impressione è che a lui interessi più il razzismo che la sostanza ed è da vedere se gli italiani si faranno fregare da chi sta cercando di spostare la criminalizzazione dei reati sulla criminalizzazione di gruppi etnici o su minoranze sessuali...
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